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I corridoi umanitari sono una lezione di civiltà per l'Europa
l'Huffington Post, 05-05-2016
Khalid Chaouki
Deputato del Pd e anche presidente della Commissione cultura per l’Assemblea Parlamentare Unione per il Mediterraneo
I corridoi umanitari sono un messaggio di speranza per l'Europa! Grazie al progetto dei "corridoi umanitari", sono arrivati a Fiumicino, partendo da Beirut, 97 profughi siriani e 3 iracheni; si tratta di persone in particolari "condizioni di vulnerabilità", per lo più donne sole con bambini, anziani, malati e disabili e ancora vittime di persecuzioni e torture.
Questo è il terzo corridoio attivato, un progetto reso possibile grazie all'accordo del Ministero degli Affari Esteri e dell'Interno con La Federazione delle Chiese Evangeliche in Italia (FCEI), la Tavola Valdese e la Comunità di Sant'Egidio: un progetto-pilota fra cristiani cattolici e protestanti che prevede una collaborazione, anche economica, per gestire e finanziare l'accoglienza di queste persone.
In due anni arriveranno così, e dunque in modo sicuro, evitando di rischiare la vita nel Mediterraneo e di cadere vittime dei trafficanti di esseri umani, circa mille persone, profughi siriani prelevati dai campi profughi del Libano, del Marocco e dell'Etiopia. I rifugiati poi saranno smistati in diverse località del nostro Paese, collocati in case e appartamenti, seguiranno corsi di lingua italiana e, finalmente, potranno ricominciare un loro progetto di vita, lontano dalle bombe e dalla violenza siriana.
Quel che è accaduto rappresenta un importante esempio di accoglienza per l'Europa intera: se si può fare si deve fare! I corridoi umanitari sono una lezione di civiltà all'Europa intera, e rappresentano un modello replicabile anche in altri Stati dell'UE.
Benvenuti a tutti dunque, un "in bocca al lupo" speciale, però, soprattutto ai 44 bambini che qui ricominceranno una vita nuova!